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	<title>Scuola Ideando &#187; Pubblicazioni</title>
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	<description>Scuola di Taglio e Cucito</description>
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		<title>Su Lacanas la Mostra delle allieve di Scuola Ideando</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2016 16:00:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dal 5 all&#8217;8 dicembre 2015, si è svolta a Sassari, presso i locali dell&#8217;Istituto Europa, la mostra espositiva Sistema Moda. Hanno partecipato all&#8217;evento 40 espositori, tra cui stilisti affermati ed apprezzati anche a livello internazionale, costumisti e scenografi teatrali, artigiani [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Dal 5 all&#8217;8 dicembre 2015, si è svolta a Sassari, presso i locali dell&#8217;Istituto Europa, la mostra espositiva Sistema Moda.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno partecipato all&#8217;evento 40 espositori, tra cui stilisti affermati ed apprezzati anche a livello internazionale, costumisti e scenografi teatrali, artigiani sartoriali e appassionati del settore. Scuola Ideando ha partecipato all&#8217;iniziativa, portando le creazioni delle allieve Moira Mandis, Veronica Boi, Larianna Klukoita e Angela Zuddas che, per l&#8217;occasione, hanno denominato il loro gruppo espositivo “Le Ideando” per rappresentare al meglio la Scuola e per dedicarle la loro partecipazione all&#8217;evento.<br />
Per l&#8217;occasione, la rivista Lacanas ha scritto un articolo dal titolo “Quaranta espositori alla grande mostra di Sassari”, presente nel numero 76 della rivista, nel quale si parla anche del gruppo “Le Ideando” e della Scuola:<br />
Ma la vera forza di questa mostra espositiva è stata quella di creare un&#8217;opportunità per i giovani stilisti emergenti, che hanno avuto non solo la possibilità di far vedere al pubblico le proprie creazioni ma anche di potersi confrontare con professionisti affermati del settore.<br />
Com&#8217;è il caso di quattro giovani stiliste, <em>Angela Zuddas, Moira Mandis, Veronica Boi, Larianna Klukoita</em>, nate e cresciute alla scuola di taglio e cucito Ideando di Lilly Novella di Quartu Sant&#8217;Elena.<br />
Le loro creazioni su misura sono il frutto dell&#8217;arte sartoriale che hanno appreso dalla loro insegnante, con una ventata di freschezza che rispecchia, la grinta, l&#8217;entusiasmo e la voglia di creare di queste quattro ragazze sarde.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Dalla rivista Làcanas, anno XIII numero 76, I 2016, articolo e foto a cura di Claudio Aresu, pagina 37</strong></em></p>
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		<title>Scuola Ideando sulla rivista Lacanas</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2014 15:27:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Immaginate un palcoscenico con un lungo tappeto, un gruppo di stiliste in erba, un’organizzatrice in gamba, uno staff di truccatrici e parrucchieri, un pizzico di ironia e passione quanto basta ed ecco gli ingredienti perfetti per una sfilata di moda [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Immaginate un palcoscenico con un lungo tappeto, un gruppo di stiliste in erba, un’organizzatrice in gamba, uno staff di truccatrici e parrucchieri, un pizzico di ironia e passione quanto basta ed ecco gli ingredienti perfetti per una sfilata di moda un po’ fuori dagli schemi. A sfilare sulla passerella infatti sono state, non le solite modelle professioniste dal fisico statuario, bensì 81 allieve della Scuola Ideando di taglio e confezione di Quartu Sant’Elena.</p>
<p style="text-align: justify;">Ideatrice dell’evento e fondatrice della scuola è Lilly Novella, stilista, docente, imprenditrice, adorata dalle sue allieve, ha creduto fortemente nella realizzazione di questa serata all’insegna dello stile. “Il mio sogno più grande”, dice Lilly, “era quello di regalare alle allieve della mia scuola un giorno speciale”.</p>
<p style="text-align: justify;">Record di presenze per l’anfiteatro di Capoterra. Ben 1400 spettatori hanno gremito gli spalti dell’arena. Ad aprire la serata, le gonne, i pantaloni e i vestiti delle stiliste principianti, che hanno frequentato il primo livello della scuola. Ciascuna porta con orgoglio la sua idea, la sua realizzazione. Il pubblico viene condotto per mano in questo percorso stilistico dalla conduttrice della serata, Angelica Lai, che di volta in volta valorizza i capi in passerella con una breve descrizione. Viene più volte sottolineata la complessità della tecnica richiesta per la realizzazione, affinché il pubblico capisca quante ore di lavoro si celano dietro la confezione di un capo anche apparentemente semplice.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata prosegue tra elaborati corsetti, strati di tulle e vestiti di differenti stili, stampe e tessuti, in un crescendo di complessità tecnica, fino ad arrivare agli abiti da sposa e da cerimonia, passando per giacche, cappotti e abiti da sera. Ad arricchire il palcoscenico in un exploit di creatività, i personaggi del Cosplay, gli abiti in stile vittoriano e Steampunk che ci hanno catapultato per qualche istante tra i personaggi dei fumetti e un fantastico mondo ottocentesco.</p>
<p style="text-align: justify;">Le allieve della scuola sfilano emozionate sotto i riflettori. Sono donne di tutte le età, con esperienze e talento differenti, ma tutte accomunate dalla stessa passione. In netta minoranza gli uomini, solo tre ragazzi in tutta la serata, ma non per questo meno bravi della maggioranza femminile.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è mancata nemmeno la tenerezza in questa notte di rivelazioni, quando alcune stiliste-mamme hanno sfilato accompagnate dalle proprie figlie, vestite anch’esse di tutto punto.</p>
<p style="text-align: justify;">È un vero trionfo dell’artigianato. Una missione nobile quella di Lilly Novella che, non solo insegna a cucire, ma insegna l’arte di un mestiere. La maggior parte delle allieve che si iscrivono alla scuola lo fanno o vorrebbero farlo per lavoro. Molte di loro hanno anche una laurea in tasca e nonostante questo, un po’ per la crisi, un po’ per passione decidono di dedicarsi ad imparare questo mestiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo andati a trovare Lilly nella sua scuola e abbiamo avuto modo di visitare il laboratorio dove si tengono le lezioni. Orgogliosa ci mostra i figurini di una sua allieva e non c’è bisogno di fare molte domande, è lei a raccontarci fin da subito della scuola e di quanto sia rimasta soddisfatta dell’esito della manifestazione. Ci ha spiegato di aver già organizzato un evento simile nel 2003 e da allora si era ripromessa di volerlo vivere nuovamente.</p>
<p><strong>L’esito della serata è stato molto positivo,</strong> <strong>a cosa attribuisci questo successo?</strong></p>
<p>“I lavori organizzativi sono iniziati circa quattro mesi prima, la scelta del team giusto è stata fondamentale. La mia collaboratrice e stilista, Stefania Dessì, mi ha assistito in ogni fase dell’organizzazione e la coordinatrice, Roberta Murgia, è stata un aiuto prezioso. Gianfranco Meloni ha portato la sua esperienza nel campo della moda come fotografo ufficiale. Quando poi ho visitato l’anfiteatro di Capoterra, ho capito subito che sarebbe stata la location perfetta. Avevo già immaginato tutto ed è andata esattamente come sognavo.”</p>
<p style="text-align: justify;"> <strong><strong>Possiamo sperare in un’edizione futura di “Stiliste in passerella”?</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Sì, vorrei coronare un altro mio sogno nel cassetto: una sfilata per stiliste emergenti. A ottobre partirà un corso per la formazione stilistica delle allieve che vogliano intraprendere questa professione perché possano essere pronte a produrre una vera collezione. Ma per il momento, non voglio svelare di più”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong>Hai detto di aver coronato un sogno facendo conoscere al pubblico le tue allieve, ma come è nata Scuola Ideando?</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> “Ho iniziato a insegnare quasi per caso. Da sempre ho “respirato” l’ambiente sartoriale, mia madre lavorava per una sartoria maschile e quando eravamo bambini confezionava vestiti per noi. Ho cominciato a cucire quando avevo quindici anni con una macchina a pedale, una vecchia Singer dei primi del ‘900. Ho approfondito le mie conoscenze frequentando dei corsi e fin da subito è emersa la mia attitudine per l’insegnamento, già dopo tre mesi di corso sono passata “dietro la cattedra”. Quando poi sono riuscita ad elaborare un mio metodo di costruzione e un libro di testo scritto di mio pugno, ho deciso di aprire una scuola di taglio e confezione”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong>Tu insegni dal ’96, in questi diciotto anni di insegnamento che cosa è cambiato?</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;">“Il mio primo corso contava tre allieve, adesso i corsi sono affollati e articolati su vari livelli. Ciò che è cambiato nel tempo è soprattutto il livello culturale delle allieve, che è cresciuto notevolmente. Insegnare è diventato meno complicato di un tempo, prima faticavo a far comprendere alcune nozioni di geometria e mi soffermavo a lungo sulla spiegazione di concetti basilari dell’aritmetica. Al giorno d’oggi mi ritrovo circondata di persone giovani, pronte ad apprendere e volenterose di imparare i trucchi di un mestiere artigianale che, in questo tempo di crisi, sta acquistando valore”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong>Cosa consigli a chi vuole intraprendere questa professione?</strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong>“</strong></strong>Dico sempre alle mie allieve: per andare avanti dovete credere fermamente in ciò che fate. Una volta acquisita una buona preparazione, proseguite convinte per la vostra strada, continuando a camminare per il sentiero costruito dalle vostre conoscenze, senza cercare false scorciatoie. Come diceva mio padre, i mille miglia iniziano con un passo. Io vi sto dando il primo passo per fare mille miglia, il resto del cammino dovrete affrontarlo con le vostre gambe, ricordandovi però che io, per voi, sarò sempre presente”.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class=" wp-image-456 size-full aligncenter" src="http://www.scuolaideando.it/ideando/wp-content/uploads/2014/09/domusdejanas.png" alt="domusdejanas" width="240" height="65" /></p>
<p style="text-align: center;">L&#8217;articolo è stato pubblicato sulla rivista Anno X Numero 69, IV 2014</p>
<p style="text-align: center;">Potete acquistare la Rivista sul sito web di <a href="http://www.domusdejanaseditore.com/" target="_blank"><u><span style="color: #0066cc;">Domus De Janas Editore</span></u></a></p>
<hr />
<p style="text-align: center;">Le informazioni su copyright, crediti e riconoscimenti sono disponibili alla pagina <a href="http://www.scuolaideando.it/ideando/credits/">Crediti e Riconoscimenti</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Scuola Ideando su Il Cagliaritano</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 15:48:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un vero e proprio boom quello che alcune professioni stanno vivendo da qualche anno a questa parte. Sono quei &#8220;saper fare&#8221; antichi, come il cucito, che il progresso sembrava aver cancellato e che invece,  complice anche la crisi, stanno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; un vero e proprio boom quello che alcune professioni stanno vivendo da qualche anno a questa parte. Sono quei &#8220;saper fare&#8221; antichi, come il cucito, che il progresso sembrava aver cancellato e che invece,  complice anche la crisi, stanno tornando alla ribalta. Ma non è solo a causa della crisi: c’è il fascino e la passione di riscoprire un qualcosa che ci ricorda il passato, le nostre radici, la nonna o la zia che vedevamo mentre eravamo bambine.<br />
E stato così anche per Lilly Novella, che ha imparato tutti i segreti del taglo e della confezione sartoriale dalla madre, che aveva lavorato per anni presso una sartoria maschile. Ma non contenta, ha accresciuto le sue conoscenze, frequentato corsi di aggiornamento e studiato su testi universitari, sino ad elaborare un suo metodo di taglio: rigorosamente geometrico su misura diretta, che permette di realizzare capi perfetti per coloro che li dovranno indossare.<br />
Lo insegna nella sua Scuola di taglio e confezione sartoriale Ideando a Quartu SantElena, aperta nel 1997 e che da allora ha riunito tante ragazze e ragazzi, donne e persino qualche bambina, intorno a stoffe e macchine per cucire, per passare qualche ora lontane dallo stress quotidiano e per imparare una professione.<br />
&#8220;Impara l&#8217;arte e mettila da parte , ripete Lilly: «In confronto all’inizio, le mie allieve sono sempre piu giovani e con un livello culturale più alto. E&#8217; la prova che ciò che insegno viene visto anche come un’opportunità di lavoro. Molte fanno il corso mentre lavorano in qualche altro campo, ma poi, al momento del bisogno, riescono a sfruttare le conoscenze acquisite. Alcune ora lavorano presso sartorie, o la sartoria l’hanno aperta, e alcune sono diventate stiliste che producono e vendono la propria collezione. Per questo sono molto orgogliosa delle mie allieve e del mio metodo di insegnamento».<br />
II suo asso nella manica? Ama il suo lavoro e trasferisce questa passione alle sue allieve.<br />
I corsi sono aperti a tutti coloro che vogliono imparare un’arte in via di estinzione, unico requisito richiesto è la licenza di scuola media inferiore, perché, come spiega, è necessario fare calcoli e proporzioni, dunque alcune nozioni fondamentali devono essere già acquisite.<br />
A chiunque fosse convinto che il mestiere del sarto sia troppo difficile consigliamo di provare: le tre ore di lezione voleranno e senza neanche rendersi conto ci si scoprirà capaci di creare con le proprie mani un capo perfetto.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Lorelyse Pinna</em></p>
<p style="text-align: center;">L’articolo è stato pubblicato sulla rivista Anno 40 Numero 5, Dicembre 2012</p>
<hr />
<p style="text-align: center;">Le informazioni su copyright, crediti e riconoscimenti sono disponibili alla pagina <a href="http://www.scuolaideando.it/ideando/credits/"><u>Crediti e Riconoscimenti</u></a></p>
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